22 ottobre 2009
  • Autore:
  • Dino Esposito

Variazioni sul tema - Windows 7 detto 'Settimio'

Dopo una difficile gestazione, un parto tanto atteso: Windows 7, per gli amici Settimio. Mai un siffatto lieto annuncio fu tanto sospirato. Il nuovo piccolo di casa Windows è tra noi, con le sue originali e rivoluzionarie novità tecniche, le sue soluzioni all'avanguardia, il suo ponte gettato verso un futuro di pace tra gli utenti e casa Windows. Atteso da tutto il mondo come il Salvatore, Windows 7 è un predestinato a tutto: successo, notorietà, fama internazionale. Destinato a far bene (beh questa è facile...), a riconciliare le genti, a far parlare di sè. Destinato, soprattutto, a scatenare accese dispute legali, a cominciare da quella in corso per stabilirne la paternità.

Fiocco azzurro in casa Windows

I coniugi Windows hanno annunciato l'imminente nascita nei giorni scorsi su Facebook. E subito i blogger di tutto il mondo si sono scatenati. Addirittura si ha notizia di party spontanei organizzati da gruppi di fans per assistere in diretta streaming al setup iniziale. Nel loro messaggio su Facebook i coniugi Windows rivelano che il piccolo è un bel maschietto di circa 7 GB, perfettamente sano e senza bachi, cui è stato apposto il nome di Seven scelto dal trisnonno Bill.

Tuttavia data la popolarità del pargolo i genitori si aspettano di vederne storpiato il nome magari in qualche oscuro dialetto di qualche microscopico angolo del pianeta. Per esempio si ha già notizia che in alcuni quartieri di Roma il pargolo sia stato soprannominato in modo vergognoso Windows Se-vende e Windows Sette-piace. Dal mondo anglosassone pure giungono notizie di nomignoli quali Windows Savant o peggio Windows Saving. Per stroncare sul nascere questi ignobili tentativi di delegittimazione, i coniugi Windows affermano (con buona pace del trisnonno Bill) che nella vita di tutti i giorni chiameranno il bambino Settimio.

L'annuncio della nascita, peraltro atteso, ha avuto dei clamorosi strascichi per via della protesta mediatica inscenata da un losco bis-cugino del signor Windows. Si tratta del conte Windows Vista di Service Pack II, massimo esponente del ramo della famiglia che si occupa di ricerche nel campo della tappezzeria, serigrafia e decoupage per sistemi operativi. Nonostante il titolo nobiliare, il conte Windows Vista di Service Pack II passa per uno squattrinato spendaccione dall'aspetto fin troppo curato e ha una controversa fama di rubacuori. Il conte ha assicurato di essere il padre naturale del pargoletto e ha affermato di aver conferito al proprio legale il mandato per tutelare e la propria immagine pubblica e il proprio sacrosanto diritto di patria potestà.  

Va detto, per inciso, che il piccolo Windows Settimio è l'erede di una ricchissima dinastia di ambienti grafici fondata dal vecchio nonno Bill, del quale si hanno notizie fin dai tempi in cui cercava l'oro nel Klondike a fianco di Zio Paperone. Pur con gli attuali strumenti multi-core è impossibile fare una stima esatta del patrimonio che Windows Settimio dovrà gestire non appena raggiunta la maggiore età; tuttavia si dà per certo che il suo ammontare si misurerà in gigabyte di euro (o, se preferite, in terabyte di dollari).

Tutto ciò non fa che rendere ancora più complessa una faccenda che già di per sè è estremamente delicata. Riportiamo, per dovere di cronaca, la dichiarazione rilasciata su Facebook dal Conte Windows Vista: «La nascita del primo figlio è  un evento troppo importante perchè lo si possa tacere magari per sordide ragioni di opportunità e di quiete familiare. Io conte Windows Vista di Service Pack II, arciduca di Aero e di Win32, dichiaro di aver avuto una relazione extra-coniugale con la signora Windows il cui frutto sarà a breve sotto gli occhi di tutti». Sullo stesso tono un comunicato successivo in cui il conte ricorda la propria pluriennale esperienza nel settore della serigrafia applicata ai sistemi operativi: «Tra me e la signora Windows esiste una amicizia di lunga data che talvolta è sconfinata in vere e proprie storie d'amore. Sono assolutamente certo che il piccolo Settimio è figlio mio e se necessario chiederò che venga effettuato l’esame del Windows Experience Index per dimostrarlo».

Al momento i coniugi Windows sono chiusi in un comprensibile riserbo. Uno dei loro legali ha fatto trapelare, in via del tutto ufficiosa, l'esistenza di presunti dissapori nella coppia (si parla di prestazioni insufficienti e conti spesa eccessivi) e ha definito attendibile la voce secondo cui la nascita di Windows Settimio potrebbe portare ad una totale riconciliazione.

Lo stesso legale, in vena di confidenze, ha rivelato alcuni retroscena dell'ultima ecografia pre-release. Pare che il pargolo, in realtà, sia affetto da una rara forma di multitasking del tipo 64-bit, e non assomigli a nessuno dei genitori, veri o presunti. Inoltre sono trapelati dati antropometrici assolutamente strabilianti: il piccolo sembra poco affamato di memoria, prontissimo di riflessi e velocissimo nel passaggio veglia/sonno. Inoltre sembra riconoscere istantaneamente ogni dispositivo hardware amico e impiega solo pochi attimi a familiarizzare con quelli sconosciuti. I medici hanno attribuito il fatto alla presenza di un numero molto elevato di cromosomi .NET.

Tuttavia la rivista scandalistica SuperNovella PC 3000 pubblicherà prossimamente un articolo che alimenta sinistri e devastanti dubbi. Se il piccolo Settimio fosse figlio del conte Windows Vista come potrebbe girare con solo 1 Gb di RAM? E se fosse figlio dei coniugi Windows come potrebbe soffrire di multitasking 64-bit, una malattia rigorosamente ereditaria? E d'altra parte, se i suoi genitori fossero quelli ufficiali, come potrebbe, la creatura, aver superato così brillantemente i test post-parto? L'articolista, pertanto, rilancia la tesi di una manipolazione genetica cui non sarebbe estraneo il vertice della famiglia.

Figlio della colpa

Il povero Windows 7 è un prodotto un po’ ibrido, frutto della necessità di mantenersi sostanzialmente vicini al codice sorgente di Windows Vista ma facendo al tempo stesso di tutto per farne dimenticare i problemi. Ma Windows 7è anche, e soprattutto, il figlio della colpa.

La colpa (di Microsoft) di aver messo in circolazione solo dopo anni un buon sistema operativo user-centric con caratteristiche grafiche e multimediali avanzate che fosse anche rispettoso dell’ambiente hardware circostante e non richiedesse uno spreco di risorse da denuncia ambientalista. Per una serie di ragioni Windows Vista non è stato così benvoluto dal pubblico e con il caro buon Windows XP che oramai va verso i 10 anni di età vi è la sentita necessità di qualcosa di nuovo. Ecco perché Windows 7 trova ad attenderlo un vasto e trepidante pubblico.

Semplificazione e minimizzazione sono due delle parole chiave di Windows 7.  Già, pare proprio che Windows Settimio sia così semplice che se lo installa da solo anche un bambino. Adulti, non abbiamo più scuse. Almeno fino a Windows Ottavio. Buona installazione a tutti.

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